Ciao
E' incredibile come si possano scrivere le cose in modo tale da travisare la realtà dei fatti.
Ecco come sono andate realmente le cose.
Ero a pochi metri da una kiter per recuperarla quando mi si è avvicinato un gommone di un giornalista che con modi decisamente forti e gridando ci ha intimato che lì non potevamo stare e che stavano arrivando catamarani.
Ho risposto confermando che stavo recuperando la kiter ma il tono decisamente forte, notato anche da tutti i presenti del gommone, ha spaventato la kiter che da quel momento non è riuscita a mantenere stabile il kite e non rispondeva a pieno alle mie indicazioni rendendo così più difficile il suo recupero.
Ero a meno di un metro dal kiter, sulla sua sinistra FERMO e la kiter teneva con difficoltà l'ala ferma quando un primo catamarano è passato a circa 3 di metri sottovento a noi e a sinistra del gommone e ha agganciato, col proprio albero, le linee del kiter posizionate a circa ore 11.
Il kiter è stato sbalzato sul fianco destro del gommone e solo per grandissima fortuna le linee si sono poi subito liberate in seguito al fatto che il catamarano ha scuffiato.
Ho recuperato la kiter dopo averla liberata dalla vela che nel frattempo era caduta in acqua.
Un secondo catamarano (quello che poi risulta fotografato nell'articolo) ha poi urtato il kite in acqua.
Il primo catamarano nel frattempo era andato già via, il secondo catamarano liberatosi a calci delle linee e del kite, anch'esso è andato via, è ritornato il giornalista che ricoprendomi di pesanti insulti di ogni tipo si è preoccupato di scattare foto per poi andarsene anch'esso via.
Sono stato lasciato SOLO 20 minuti con il gommone e il motore avvolto dalle linee del kite e da solo ho risolto la situazione.
Nessuno tranne me e gli occupanti del gommone, si è preoccupato di conoscere le condizioni della kiter che fortunatamente, spavento a parte, non ha riportato alcuna lesione.
Sul giornale PROVINCIA DI LECCO si legge un articolo che riporta una realtà completamente diversa da ciò che è realmente accaduto (in grassetto frasi estratte dall'articolo).
...il catamarano tedesco di W.J. e L.B. è entrato in collisione con il gommone di una scuola di kite surf...
Non c'è stata nessuna collisione con il gommone. La collisione è avvenuta tra catamarano e linee del kite che era in volo. Il kiter era fermo e non era in andatura.
C'è stato un secondo catamarano (quello nella foto) che è andato addosso al kite caduto in seguito alla prima collisione.
....Per una ventina di minuti le vele e le cime sono rimaste aggrovigliate sull'albero del Tornado....
Assolutamente no, le linee si sono agganciate per qualche secondo alla cima dell'albero e si sono (fortunatamente per la kiter) liberate in seguito alla scuffiata del catamarano che una volta rialzato è ripartito. Un secondo catamarano (quello in foto) ha urtato poi il kite in acqua ma poco dopo anch'esso è ripartito.
...è accorso prontamente uno dei gommoni della sicurezza del circolo....
Assolutamente no, il gommone che è accorso è quello del fotografo che pochi minuti prima aveva inveito spaventando la kiter. Dopo l'incidente il gommone del fotografo in questione si è avvicinato al mio imprecando e insultandomi MOLTO pesantemente senza preoccuparsi minimamente della salute dei coinvolti e tantomento senza provvedere ad un aiuto per uscire da quella difficile situazione. Si è preoccupato solamente di insultare e scattare foto.
...alle rimostranze del personale a bordo del nostro mezzo, il responsabile della scuola di kite surf ha replicato dicendo di essere libero di poter svolgere la sua attività ovunque...
Parole mai dette, le mie parole sono state travisate. Io ho detto che non mi ero accorto di essere nel campo di regata, vedevo le boe sottovento a me ma non vedevo quelle sopravento e credevo pertanto di essere sopravento al campo di regata anche perchè la zona era totalmente sgombra da imbarcazioni a parte le 2 in questione (come si può vedere dalla foto dell'articolo).
...Un atteggiamento sconcertante da parte di questa persona che si è dileguata....
Incredibilmente FALSO, si è dileguato il primo catamarano, si è dileguato il secondo catamarano, si è dileguato il gommone con il fotografo senza che nessuno si preoccupasse di sapere lo stato di salute della kiter. Tutti si sono dileguati tranne me che sono rimasto 20 minuti a risolvere il problema da solo. Fortunatamente nessun'altro catamarano è poi passato più di lì altrimenti sarei stato un ostacolo impossibilitato a muoversi.
...il nostro mezzo di assistenza aveva avvisato precedentemente il gommone scuola di non intralciare lo svolgimento della regata, ma non aveva ricevuto alcuna risposta.
Nessun mezzo mi ha avvisato preventivamente che mi trovavo nel campo di regata a meno che per tale mezzo non si intenda quello del fotografo in questione che, ripeto, si è affiancato pochi attimi prima dell'accaduto e non è pertanto da considerarsi un valido preavviso.
Io ero già in fase di recupero del kiter quando si è avvicinato, ho educatamente risposto dicendo che la stavo recuperando ma così facendo l'intervento del fotografo è servito solo a far spaventare la kiter e a farmi perdere secondi preziosi. In seguito al tono adottato dal fotografo ho subito notato la reazione spaventata della kiters che mi chiedeva "cosa succede?, tirami fuori, tirami fuori...". ho cercato di rassicurare la kiter che però era giustificatamente spaventata e non rispondeva a pieno alle mie indicazioni rendendo cosi difficile il recupero.
In ogni caso io ero a gommone FERMO appoggiato sul tubolare lato destro nel tentativo di recuperare la barra e di conseguenza il kiter. Sarebbe stata questione di secondi per evitare l'accaduto. Pochi attimi dopo è avvenuta la prima collisione pertanto non ho avuto nessun avviso preventivo che contrariamente a quanto si vuole far credere, non avrei assolutamente ignorato.
L'articolo poi fa un riepilogo con considerazioni generali decisamente poco felici. Osservazioni evidentemente redatte da chi forse è decisamente "di parte".
Dopo l'accaduto e dopo aver liberato il gommone dalle linee, mi sono spostato fuori da quello che doveva essere il campo di regata. Poco dopo, con un altro kiter in acqua, ho rivissuto per altre 2 volte una situazione simile con 2 catamarani che sono passati uno sopravvento e l'altro SOTTOVENTO al kiter passandogli a pochi metri.
Questi eventi capitano REGOLARMENTE e si risolvono comunicando al kiter (delicatamente per i meno esperti) di mantenere l'ala allo zenith ma il rischio resta comunque sempre in agguato perchè spesso si considera il kite fermo come una boa da schivare piuttosto che considerarla una persona con 27 metri di linee sopra la testa che per mille ragioni possono scendere.
Fortunatamente nessuno si è fatto male ed incridibilmente non c'è stato alcun danno neppure al kite e alle linee. Io ho comunque una ferita dentro dovuta a ciò che solo io e chi era sul gommone con me ha potuto vedere da vicino: ovvero una kiter spaventata, tirata per le linee e sbalzata contro il gommone.
Resto in attesa degli eventi. Una parte di me vuole dimenticare subito l'accaduto ma un'altra parte vorrebbe denunciare l'accaduto e soprattutto il comportamento prepotente e maleducato del fotografo.
So di essermi comportato correttamente, non replicando agli insulti ricevuti dal fotografo e tentando anche di dare spiegazioni sull'accaduto.
L'ho infatti rintracciato telefonicamente la sera e ho cercato di trasmettergli l'accaduto ma dall'altra parte avevo una persona fortemente prevenuta nei confronti dei kiter che ribadiva gli insulti e che non era disposta a sentire la mia versione.
Se poi di mio avevo già poca stima e poca fiducia nei confronti dei giornali e dei telegiornali ora che ho vissuto su di me come si possono completamente ribaltare gli eventi a proprio favore, da oggi in poi sarò ancora più prudente sulla veriticità di quanto sento e quanto leggo.
CIAO
Milko